Le anomalie dento-maxillo-facciali non implicano solo una disposizione irregolare dei denti, ma rappresentano più spesso combinazioni dei seguenti disturbi:

  • disturbi della reciproca posizione e dimensione delle mascelle superiore e inferiore (anomalie scheletriche);
  • disturbi della forma delle arcate dentali, posizione irregolare dei denti nell’arcata (anomalie di posizione dei denti);
  • disturbi della funzione della lingua, delle labbra, deglutizione scorretta, respirazione orale, abitudini viziate – suzione del pollice, ecc., che sono spesso la causa di anomalie dento-maxillo-facciali e costituiscono un fattore di instabilità del trattamento ortodontico (disturbi funzionali).

Pertanto, gli obiettivi del trattamento ortodontico nella fase attuale dello sviluppo scientifico sono:

  • sviluppo armonico dello scheletro facciale, estetica del viso;
  • posizione regolare dei denti nelle arcate dentali, occlusione corretta, estetica del sorriso;
  • funzione corretta (respirazione, lingua, labbra, guance, assenza di abitudini viziate).

Movimento ortodontico dei denti

Esistono diversi tipi principali di movimento dei denti in ortodonzia:

  • Rotazione – rotazione del dente attorno a un punto speciale chiamato Centro di resistenza.
  • Traslazione – movimento corporeo del dente.
  • Intrusione – “affondamento” del dente nell’osso, nella gengiva.
  • Estrusione – “estrazione” del dente dall’osso.
  • Inclinazione (Tipping) – movimento del dente che combina rotazione e movimento corporeo del dente.

Movimento ortodontico dei denti (dettagli)

Per movimento ortodontico dei denti si intende il lento spostamento dei denti nella posizione desiderata (per indicazioni funzionali-estetiche) sotto l’azione di piccole forze (fino a pochi grammi). Dal punto di vista matematico, il movimento ortodontico di un dente assomiglia al movimento di un corpo solido in un mezzo viscoso.

Il movimento del dente avviene grazie al riassorbimento del tessuto osseo da un lato e, al contrario, alla formazione di tessuto osseo per riempire lo spazio libero che si crea dall’altro. Forze eccessive applicate ai denti possono portare a un processo infiammatorio acuto e a un danno all’integrità delle strutture dento-alveolari (tessuti che circondano il dente).

La teoria delle forze leggere in ortodonzia

Nell’ortodonzia moderna è stato stabilito che minori sono le forze esercitate sui denti dal sistema di attacchi, più velocemente i denti si muovono. È paradossale, ma è un dato di fatto. Apparentemente, ciò si spiega con la peculiarità dei processi di riassorbimento e rigenerazione del tessuto osseo e delle strutture dento-alveolari.

Movimento dei denti con un sistema di attacchi (brackets)

Gli attacchi (brackets) sono piccole placchette che vengono incollate sui denti sul lato vestibolare o interno. Hanno delle fessure (slot) in cui viene inserito e fissato l’arco. Attraverso gli attacchi, l’arco esercita una pressione individuale su ciascun dente.

I moderni sistemi di attacchi, in combinazione con archi rettangolari, consentono di esercitare pressione sui denti non solo verso l’interno o l’esterno della bocca, ma anche di provocare la rotazione, l’inclinazione o il movimento corporeo dei denti.